Individuare soluzioni concrete ai problemi concreti del Nord.

La rivoluzione parte dal Nord

Prima il Nord

Ecco i 12 progetti, frutto del lavoro dei gruppi tematici degli Stati Generali del Nord, presentati dal Segretario Federale della Lega Nord, Roberto Maroni al

 

 

 

1. L’euroregione Nord: locomotiva per l’Europa delle regioni

Istituire l’Euroregione Nord, costituzionalmente autodeterminata, che definisce le proprie politiche e opera con regole certe per rilanciare efficienza e sviluppo

2. La ricchezza del Nord deve far crescere il Nord

Trattenere a livello regionale il 75% delle tasse pagate dai cittadini e dalle imprese dell’Euroregione per investire nello sviluppo

3. No all’accanimento terapeutico sulle imprese decotte

Eliminare i sussidi alle imprese senza futuro per incentivare l’innovazione, le esportazioni e la ricerca

4. Imprese più forti nel Nord

Introdurre subito una fiscalità di vantaggio per i territori del Nord, per contrastare la delocalizzazione delle imprese

5. Per il Nord solo banche vere

Commissariare le banche che non sostengono le imprese produttive del Nord nell’accesso al credito

6. Meno stato, meno sprechi, più federalismo

Tagliare un milione di dipendenti pubblici delle regioni non virtuose, in base al rapporto con il Pil regionale e con il numero di abitanti

7. Burocrazia zero

Azzerare la burocrazia significa prima di tutto rispetto rigoroso dei termini di pagamento da parte del pubblico

8. Nuove infrastrutture globali 

Realizzare infrastrutture integrate attraverso regole semplici, tempi certi e appalti a KM Zero, assicurando il libero accesso alle reti infrastrutturali a  tutti gli operatori: dai treni alla banda larga

9. Più futuro per i giovani

Dare futuro ai giovani: zero IRPEF per l’assunzione di giovani sotto i 35 anni per i primi tre anni di lavoro

10. Lavoro e previdenza: modello Nord

Passare da contratti collettivi nazionali a contratti territoriali e riformare il sistema pensionistico su base regionale

11. Alta velocità dalla scuola al lavoro

Introdurre un nuovo sistema scolastico su base regionale, collegato al mondo delle imprese, che premi economicamente il merito e si basi sulla valutazione degli insegnanti anche da parte dei cittadini

12. Politica a costo zero

Drastico taglio ai  costi della politica: dimezzare i parlamentari, ridurre i consiglieri regionali con le macroregioni, realizzare il Senato federale a costo zero, abolire ogni forma di finanziamento pubblico ai partiti.

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44 Comments

  1. QUESTO SLOGAN “PRIMA IL NORD” E’ INFELICE PERCHE’ RIVELA TUTTO L’EGOISMO DI UN TERRITORIO IN ODIO AL RESTO DEL PAESE.

  2. La Lega Nord per l’Indipendenza della Padania e’ un movimento indipendentista come e’ sancito nel suo stesso nome; percui si deve battere per la SECESSIONE totale ed incondizionata dal Nord Italia. NON ha sesno predicare l’indipendenza e stare a governare a Roma! Bisogna solo combattere per iol nord stando al Nord!!!

  3. Sono 20 anni che credo nella causa incondizionatamente. adesso basta! vi ho dato il mio voto perchè ero stanco delle ruberie dei romani. ma che adesso vi mettiate a rubare voi no NON LO ACCETTO! il mio voto non ve lo do più

  4. Io non vi voto più dopo l’accordo con Berlusconi e Formigoni. Altro che rinnovamento è tornata la Lega del cerchi magico, quella che non ascolta la base. Noi Popolo Padano non volevamo avere niente a che fare con Berlusconi. Maroni ci hai venduto, hai tradito il Nord per le tue ambizioni personali (perderai), e noi venderemo te. Altro che Prima il Nord, lo slogan per voi è Prima i fatti vostri.

    • nardo anche a mè puzza però mi fido di maroni col pensiero che il fine giustifica i mezzi e se sarà macro regione è il massimo del fine. perciò vota io voto lega nord! ciao

  5. Federalismo fiscale? si! ma sento in giro che il sud chiede anche il federalismo commerciale.
    Cioè: Acquistare solo gli articoli prodotti nelle regioni di appartenenza.Questo è gravissimo per noi.
    Il nord lavora e produce, certo, anche il sud lavora e produce, molto meno per la verità, ma acquista, spende e consuma i nostri prodotti del nord.Vogliamo perdere il 70% dei nostri clienti? Stiamo aspettando che le massaie, dall’Emilia alla Sicilia, prima di acquistare controllano il luogo di produzione dei prodotti, e ci boicottano? I panettoni li mangiamo solo a Verona? Cosi’ fallirebbero tutte le nostre industrie, ci sarebbe il 70% dei licenziamenti nelle fabbriche, riflettiamo bene! Non tiriamo troppo la corda accusando sempre il sud. I ladri li abbiamo anche noi al nord. E con gli exstracomunitari credo che li abbiamo superati anche nella delinquenza e negli stupri. Abbiamo toccato il fondo.E lo sappiamo tutti!!! anche i terroni lo sanno, è inutile nasconderlo…non ci crede più nessuno!!

    • Questo si che è un discorso sensato,il Nord non va da nessuna parte se perde il mercato del Sud.

  6. Mi scuso in anticipo se questo risultasse un commento un po’ tecnico.
    Ho letto il testo del DPR 314/2001 coordinato con il testo del DPR 19/7/2012 n. 159 pubblicato sulla G.U. il 14/9/2012. Si parla di posizioni dirigenziali nel Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
    Il primo aspetto da tenere presente è che i Vigili del fuoco hanno la più bassa percentuale di dirigenti sul numero totale del personale, rispetto a qualsiasi altro Dipartimento del Ministero dell’interno. Premesso questo, volevo segnalare che i dirigenti periferici del Corpo sono distribuiti sul territorio della Nazione con una sproporzione, regione per regione, che ha dell’incredibile, se purtroppo non fosse vera.
    Ad esempio, una regione come il Molise che, per quanto bellissima, ha solo 319.101 abitanti e dispone di un Dirigente Generale (il Direttore Regionale), un Dirigente Superiore (Comandante Provinciale VVF di Campobasso) e un Primo Dirigente (Comandante Provinciale VVF di Isernia). E fin qui si potrebbe dire: bene è così che deve essere. E anch’io sono pienamente d’accordo: è il minimo che dovremmo avere (soprattutto confrontati con altri Dipartimenti dello stesso Ministero). La differenza (per certi versi “abissale” oserei dire) appare quando confrontiamo questi dati con Province come Bergamo che ha la bellezza di 1.107.571 abitanti e ha attualmente un solo Primo dirigente (il Comandante Provinciale). Se dovessimo mantenere la proporzione con il Molise (che come Regione ha meno di un terzo degli abitanti della Provincia di Bergamo), a Bergamo dovremmo avere 3 Primi Dirigenti, 3 Dirigenti Superiori e addirittura 3 Dirigenti Generali. Ora, probabilmente potremmo cavarcela senza nemmeno un dirigente generale ma come minimo dovremmo avere un Dirigente Superiore come Comandante Provinciale, un Primo dirigente come Vice comandante Provinciale e magari due Primi Dirigenti uno per L’Aeroporto di Orio al Serio (terzo/quarto aeroporto d’Italia per passeggeri e secondo/terzo per merci) e uno per il Polo Didattico Territoriale di Dalmine (struttura periferica ma di carattere nazionale). Mi scuso nuovamente per la tecnicità del commento ma ci sarà pure Qualcuno, lassù in alto – molto, molto in alto – che se ne accorgerà di questa evidente (parecchio evidente) sproporzione ? Ringrazio per l’attenzione. Gianmario Gnecchi.

    • I contributi tecnici sono importanti e apprezzati. Grazie per il tuo commento Gianmario!

  7. Comincio anche io a pensare che questa guerra nord contro sud ci stia danneggiando, perchè sono pochi quelli che capiscono che si tratta di una questione economica che il nord e’ stufo di produrre per elimentare il sud purtroppo questo concetto non arriva, arriva il messaggio: italiani del nord contro italiani del sud e questo ci danneggia e siccome tra i due litiganti il terzo gode finiamo per favorire coloro che zitti zitti quatti quatti si stanno piano piano espandendo approffittando di questo stato di cose cerchiamo di essere equi e lungimiranti e’ vero che il sud ha vissuto per buona parte di assistenzialismo ma non vorrei che la giusta battaglia della lega si trasformasse in un boomerang perchè credo fermamente nel federalismo se bene applicato tutto il mio sostegno all’onorevole Maroni

    • Invece di fare la guerra al Sud ,che è componente essenziale di questa Italia voluta sopratutto da politici del Nord,si deve impedire che le aziende del Nord delocalizzino fottendosene dei lavoratori padani che restano a casa.

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