E la Lega scrive il manifesto con Passera
E la Lega scrive il manifesto con Passera
Nella Lega è partita la “svolta della concretezza”. Il fine settimana torinese si aprirà con un question time a Passera seguito da un confronto con Oscar Giannino
Torino – Riguardi il taccuino degli appunti sugli Stati generali del Nord e ti pare di stare a un convegno di Confindustria: apre i lavori il ministro allo Sviluppo Corrado Passera, disquisiscono di welfare i leader di Confindustria Giorgio Squinzi e della Cisl Raffaele Bonanni, presenti parlanti un centinaio fra manager e imprenditori.
Roberto Maroni la chiama «la svolta della concretezza» e promette di annoiare a morte gli amanti della Lega provocatoria di bossiana memoria. Lui, Umberto Bossi, veda un po’ se esserci o meno: «Ci saranno tutti i dirigenti di rilievo del partito» liquida la questione Bobo.
Tosi: «Maroni candidato alle politiche con una Lega sul modello Verona»
VERONA – «Esportare il modello Verona? Certo che si può, Maroni ha ragione. E per la Lega del futuro potrebbe essere la strada giusta». Flavio Tosi legge e rilegge le parole del suo leader federale, che a più riprese, in queste torride giornate ferragostane, ha ribadito che vuole «creare qualcosa che vada oltre la Lega, seguendo il modello che ci ha fatto vincere a Verona, anche con un nome nuovo, che potrebbe essere Prima il Nord, unificando il fronte nordista». Un progetto slegato da accordi con altri partiti tradizionali, a partire dal Pdl. E che Tosi, detentore del copyright in materia, considera concretamente attuabile. «A patto – dice – che ci siano due condizioni indispensabili».
Quali? «La prima è che ci siano candidati con una credibilità e un consenso trasversali, che vadano al di là del puro e semplice voto leghista. E credo che da questo punto di vista la figura di Maroni, stimato e apprezzato anche fuori dal nostro partito, sarebbe perfetto. E di figure del genere ne abbiamo anche altre».
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