Individuare soluzioni concrete ai problemi concreti del Nord.

Riforma fiscale, lavoro e sviluppo economico

Riforma fiscale, lavoro e sviluppo economico

Riforma fiscale, lavoro e sviluppo: temi imprescindibili per il sistema socio-economico del Nord per le lavoratrici e i lavoratori, artigiani, commercianti, piccoli e grandi imprenditori che in ogni settore generano quella ricchezza che ci ha reso una potenza mondiale. Per garantire sviluppo e crescita, ora più che mai, la Questione Settentrionale deve essere affrontata e risolta.

Alcuni spunti a proposito dei quali chiediamo il tuo parere:

  • per aumentare la competitività nel mondo globalizzato abbattere il carico fiscale sul reddito da lavoro, sulle piccole e medie imprese del Nord;
  • commissariare le aziende di credito che, pur avendo usufruito dei fondi Bce a tassi agevolati, privilegiano la compravendita di titoli di Stato al finanziamento alle imprese.

Cosa ne pensi? Partecipa anche tu alla discussione: fai la tua proposta!

111 Comments

  1. Certo che SI PUO’ dare il:
    70% al Comune che provvede anche alle spese della Provincia.
    20% alla regione
    10% allo Stato
    Il Comune avrà sempre modo di aiutare poi altri comuni “gemellati” e situati in zone sfavorevoli o disagiate seguendone con attenzione l’utilizzo dei fondi. Dopotutto si tratterebbe, per i comini del Nord, di aiutare quelli sfavoriti del Sud dai quali vi é stata la maggiore emigrazione proprio verso il loro comune, quello del Nord. laformicuzza.eu

  2. Certamente, la navigabilità della pianura padana é sempre stata e sarà sempre un’asse portante da ben curare. Come in Francia: la rete dei canali é impressionante e si puo’ andarez dal mediterraneo al mare del nord fruendo dei canali. Ma non basta di certo. La rete autostradale é comunque da sviluppare ancora cosi’ come il servizio di trasferimento aereo veramente a basso prezzo sull’asse Torino-Venezia. Altrettanto per l’alta velocità che é comunque una necessità. In realtà poi lo sviluppo lo si ottiene con un regime di imposta veramente ridotto ed attraente per gli investitori, cosi’ come lo sviluppo di una seconda vera libgua, francese oppure inglese. D’altra parte in Val d’Aosta ed in Alto Adige vi é già un sistema di bilinguismo. Che é una delle basi per attirare gli investitori. http://www.laformicuzza.eu

  3. Ho un’idea da sviluppare per il futuro economico della MACROREGIONE. Sappiamo tutti che una nazione senza Infrastrutture e’ bloccata nel suo sviluppo economico. In Padania potremmo sfruttare quello che puo’ essere il volano per l’economia, cio’ che avviene in tutti i grandi paesi del Nord Europa. Parlo del progetto di rendere navigabile il fiume po’ 24/7 (tutti i giorni dell’anno) dai navigli milanesi al mare adriatico. Costruendo un grande centro di smistamento Logistico dove il grande fiume interseca la direttrice di commercio verso nord, in concomitanza con la ferrovia del brennero direzione Monaco. Cio’ favorirebbe il totale trasferimento delle merci pesanti dalla gomma (vedi aut. A4) al fiume/ferrovia. Coinvolgedo anche la regione T.A.A. che ne beneficiera’ in quanto subisce solamente un altissimo inquinamento dovuto al passaggio di TIR lungo il proprio territorio. Credo che sia un’ottima iniziativa per la MACROREGIONE del NORD, e’ un’opportunita’ di sviluppo e crescita, con l’aumento di posti di lavoro per Lombardia, Veneto, T.A.A. ed Emilia Romagna. Interessando il partito territoriale della SVP, verdi, e tutte le realta’ economiche locali ne trarra’ beneficio sia la popolazione del nord che il territorio.

  4. Per quanto riguarda il 75% di tasse che devono rimanere in Lombardia è la solita balla alla matrioska, ne credi ad una e ne porti a casa due o tre.
    In Lombardia rimane già il 78% delle tasse , presumo che Maroni ne sia al corrente ed abbia giocato al ribasso per fare, eventualmente, un figurone con la base.
    Più volte ho scritto dei post per il leghista medio, senza successo, ma dato che sono molto attenti al soldo ci riprovo anche questa volta, sia mai che mi leggano e si rendano conto di essere presi per il culo per l’ennesima volta.
    Se a Maroni non risulta quello che il Prof. Andrea Di Stefano ha smascherato con i fatti provi a guardare intorno a lui, ai soliti noti, può darsi che la differenza se la siano pappata loro.

    • Non rimane il 78%… Considerando vari aspetti ognuno fa saltar fuori i dati che vuole
      Quando all’inizio si parlava di un 36-38% che rimaneva in Lombardia si esagerava per difetto, perché in questa percentuale non sono considerati i soldi che vanno a Roma e ritornano indietro.
      Ma anche a parlare di 78% si esagera, questa volta per effetto: solo considerando anche gli interessi che lo stato paga sul debito pubblico (in Lombardia abita un sesto degli italiani –> i lombardi devono pagare un sesto degli interessi) risulta questa percentuale.
      Al di la delle possibili contestazioni sul fatto che il nostro immane debito pubblico sia stato creato o meno con il consenso dei lombardi, considerare all’interno delle tasse che rimangono in lombardia gli interessi sul debito é assolutamente scorretto: quei soldi dovrebbero essere conteggiati nel 25% che Maroni vuole lasciare a Roma (che a mio parere é comunque troppo, ma almeno é un inizio)

  5. Certamente, hai ragione.. troppo fisco “punitivo” ed a discrezionalità dei vari tutori dell’ordine. E la “discrezionalità” é proprio la mamma di tutte le mazzette..
    http://www.laformicuzza.eu

  6. redditometro che ha bloccato il mercato delle auto di grossa cilindrata,uno che si compra un 3000 diesel di cilindrata magari di seconda mano non se lo può permettere secondo la legge,lo trovo alquanto “stupido” modo di valutare se uno si può permettere un auto o meno un calcolo “demenziale”

  7. modificare alcune leggi,ad esempio uno che fà il rappresentante o il venditore porta a porta se beve 2 bicchieri per la legge è fuori,risulta non idoneo alla guida (anche se in realtà guida benissimo),la conseguenza è patente ritirata per 6/12 mesi,quest’ultimo soggetto magari pagato a provviggione come fa a pagarsi la multa (smisurata) e l’avvocato non potendo lavorare e quindi prodursi reddito???

  8. La soluzione é nel 15-15-15. 15% di imposte sui redditi, 15% di IVA, 15% di imposte sulle società. E il 75% dei proventi al Comune ( che gestisce la riscossione ) E molto altro Molte idee su: http://www.laformicuzza.eu

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